Il 31 marzo cessa la moratoria dei mutui
La moratoria dei mutui per mutuatari in difficoltà è stato il frutto di un accordo tra l’associazione delle banche e le principali associazioni dei consumatori, che è stata fatta a ridosso dello scoppio della crisi, per andare incontro alle esigenze di quei titolari di mutui che si trovano in difficoltà. Con la moratoria le rate vengono sospese per una durata di sei mesi, massimo un anno, ma solo se si possiedono alcuni requisiti.
L’accordo iniziale di moratoria è stato prorogato per 5 volte, e l’ultima data fissata per la sua fine è stato il 31 marzo prossimo, mentre è improbabile che ci siano altre proroghe. Chi ha i requisiti deve fare la domanda alla propria banca, e si devono possedere dei requisiti specifici: il mutuo non deve essere di importo superiore ai 150 mila euro, il reddito dei mutuatari deve essere inferiore ai 40 mila euro, e si devono essere verificate condizioni che hanno reso fragile la situazione economica come: perdita del lavoro, mobilità o cig, morte o malattia grave dell’intestatario del mutuo stesso.
tali fatti si devono essere verificati entro il 28 febbraio. Se la moratoria viene accordata, questa può consistere in una sospensione del rimborso della sola quota capitale (per cui il rimborso degli interessi procede in modo regolare) oppure la sospensione di tutta la rata. le rate sospese vengono messe in coda, ovvero senza l’applicazione di ulteriori interessi, con un prolungamento del piano di ammortamento (di durata pari a quella della sospensione).
La paventata ipotesi di mettere mano anche agli incentivi sul fotovoltaico, per tagliare ulteriori spese, con il fine di ridurre il debito pubblico sarebbe scongiurate, da quanto emerge da alcune dichiarazioni dei membri dell’esecutivo. Una decisione forzata anche dalla considerazione che con il sistema di incentivazione a scalare, gli esborsi per lo stato potrebbero al massimo rimanere costanti, e solo nell’ipotesi di un aumento consistente di nuovi impianti fotovoltaici, anche se fin dall’entrata in vigore del quinto conto energia, per lo Stato il risparmio è stato tutt’altro che impercettibile.
Pannelli fotovoltaici prezzi: come scegliere? Sulla carta sembrerebbero esistere numerose variabili da considerare che porterebbero ad un elevato numero di scelte possibili, ma nella pratica non è affatto così, poiché le scelte degli impianti fotovoltaici sono di fatto delle scelte obbligate, a causa di numerose condizioni, prime fra tutte gli elementi climatici e strutturali, e ovviamente la potenza di cui necessità l’unità abitativa.